Una deposizione.

Questo quadro mi piace moltissimo.Il soggetto è un classico nella storia dell’arte: il momento in cui Gesù viene staccato dalla croce e preparato per il sepolcro.

Il corpo martoriato è circondato dagli amici, dai cari, dalla madre ed è un momento carico di pathos.

Questa è la deposizione di Rosso Fiorentino, un artista del 500, che possiamo considerare il pioniere del manierismo,nelle sue opere c’è il rifiuto del classico e una ribellione evidente.

In quest’ opera ad esempio la disposizione delle figure è originale e trovo che sia insolita anche la gamma di colori, lividi,infernali.

Il cielo cupo sembra un fondale da palcoscenico, piatto, ripetitivo e fa risaltare i movimenti meccanici delle figure,il corpo di Cristo ha un colore malato,insano.

C’è molta umanità, forse è questa la nota che trovo più interessante, e c’è tutta una precarietà che tuttavia regge la scena, regge le figure, ci sono scale vuote che innalzano verso un Dio che non c’è più, c’è uno scivolamento verso il basso della scena, il pesante peso del corpo, difficoltà nelle azioni, c’è insomma una laboriosità complicata.

L’ umanità rappresentata da Rosso Fiorentino è un’ umanità “che non sta in piedi”, mi viene da pensare incredibilmente attuale, infine il tutto è mosso da un vento spaventoso.

La composizione è immensa è terribile.

Un pensiero riguardo “Una deposizione.

  1. Ciò che ad una prima osservazione dell’opera mi aveva colpita profondamente , trova riscontro nella dettagliata e sapiente spiegazione dell’opera stessa , grazie 🌷💗

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