Eden

Giulia Piscitelli “Eden”                       Affreschi Ninfeo Villa Livia. Durante una visita al Pio monte della Misericordia a Napoli, mi sono imbattuta in un’altra opera di arte contemporanea che mi ha molto colpito; si tratta dell’ opera di Giulia Piscitelli: “Eden”. È da questo volevo raccontare di un’ altra capacità dell’arte contemporanea, la capacità di sconcertarci.

È un fatto già abbastanza vecchio ( l’arte del Novecento lo insegna bene) si diverte a provocare spaesamento collocando oggetti lontano dai loro contesti  quotidiani, stravolgendo i rapporti, trascurando ciò che è conveniente.

Ed effettivamente spaesamento e ribrezzo ho provato quando ho trovato davanti a me l’opera “Eden” dell’artista Giulia Piscitelli, due materassi ingialliti, legati e piegati, con motivi a fiorellini cerulei scoloriti,pietosi e lerci.

Due materassi da trovare vicino un cassonetto, due materassi da marcire in discarica, due materassi a un passo dalle opere di Mattia Preti, due materassi a pochi metri da un Caravaggio!

Due materassi e un cartellino esplicativo: Eden.

Dopo il ribrezzo iniziale, la spinta a scorrere lo sguardo sul tessuto rinseccolito, e vedere in quei fiori azzurrini, molto al di la dell’oggetto squallido e dimenticato, rivivere di seconda vita in quella folta verzura, una stasi di paradiso, accogliermi tutta intorno la calma dei ninfei, nel giallino la naturale corruzione di una parete affrescata  in prossimità di un giardino,  e raccolte in quel tessuto consunto tutti i giardini dell’Eden di sempre, tutti gli sfondi di ogni Eva languida che ha vissuto in ogni epoca della storia dell’arte.

L’arte contemporanea apre un discorso che non ha confini, ci fa riprendere in mano i libri di storia dell’arte e rinnovare lo sguardo, rinnovare le cose, dando chance di Nuova Vita.

Maria Laura Trevisi

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